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giovedì, 30 settembre 2004 Che serata! Il cane sta meglio, grazie a dio. Questa cosa già mi ha un po' tirato su. Qaundo poi entri su msn e hai un'inondazione di affetto da parte di amici, allora è il top. Si dimentica tutto, ed una telefonata può anche servire a distendersi ulteriormente. E domani è il gran giorno, speriamo bene! Mh, questo sembra uno di quei deliri pre sonno che piacciono tanto a Nesos... Buonanotte gente! Hola! parto della mente malata di jekke giovedì, 30 settembre 2004 Bentornata Anche oggi giornata piena, ma con tutt'altro umore. Stesso raffreddore, ma basta abituarsi, stesso lavoro, ma basta sapersi prendere le proprie pause, come una per la colazione (Il lassismo, benché autorizzato, dilaga! :D), o scoprire che anche la tua collega ama il jazz... Domani mi presenterò con qualche CD! Finalmente un pranzo in compagnia, insieme a Matteo e la gang ligure... Presi a piccole dosi non sono poi così male, domani secondo round perché la prof ha rimandato improvvisamente il loroesame. Se dicessi che mi dispiace mentirei, ma so che cosa vuol dire essere sballottati per giorni nella speranza di togliersi dalle palle un esame. Coraggio, ce la farai! Oggi pomeriggio ho avuto mano libera al pc dell'ufficio, e fra una ricevuta e l'altra ho dato un'occhiata veloce a qualche blog (oltre ai soliti, s'intende... Vi tengo d'occhio gente!), alcuni dei quali ho trovato davvero interessanti, mentre Ella cantava dalle casse della mia collega.
Well I know from experience Don't go breaking my heart like you said you would This waiting It was so easy in the beginning Life has taught me that love Waiting Finally I see a different man Don't go breaking my heart like you said you would I knew it from the start that you would desert me Finally I see a different man Waiting Don't break my heart Break my heart You broke my heart Uh next time you want dick.. huh
Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 29 settembre 2004 Prima di andare a nanna Come ti ho già detto, grazie per gli schiaffi che a volte mi dai. L'amicizia ha uno strano modo di manifestarsi, ma a volte è proprio quello il bello. Buonanotte gente! Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 29 settembre 2004 Una splendida giornata E' vero, il buongiorno si vede dal mattino, infatti mi sono svegliato con un raffreddore che me lo gioco a tappini. Odio il raffreddore: preferisco un febbrone da cavallo, invece dovrò trascinare per tutta la stagione questo peso. Al lavoro solita routine, spezzata solo da una visita alle poste a prendere le mie care ricevute di ritorno, ma fortunatamente ho fatto anche un salto dal Pugi, i fiorentini sanno a cosa mi riferisco... Finito il turno, fila di secoli alla mensa, e quando ormai ero in vista della meta, ecco il cellulare che squilla: la Titta va operata d'urgenza, ha un'infezione all'utero. Allegria. Pranzo buttato giù un po' a forza, programmi del pomeriggio ormai all'aria; penso comunque alla serata al cinema, programmata da poco: forse in serata le cose miglioreranno. Faccio per andare alla stazione, quando ecco la novità: sciopero. Io ero convinto di prendere il treno poco prima delle 16, ed è già tanto se ce l'ho fatta a partire per le 17:10.
parto della mente malata di jekke martedì, 28 settembre 2004 E' finita Adesso libere. Sì, forse c'è ancora speranza. Hola! parto della mente malata di jekke martedì, 28 settembre 2004 Che stile! Mensa di architettura, ore 13:30 circa. Diamoci un'occhiata intorno. Descrizione dello studente di architetto tipo: occhiale ultimo modello, rigorosamente firmato; pantaloni trendy; maglia con stampa figa; acconciatura fashion; portamento da sfilata di moda con zaino o borsa cool. Descrizione mia: faccia sbattuta, jeans di una o due taglie sopra, strappato e ricucito sul dietro, maglia blu petrolio abbastanza sdrucita, capelli tendenti all'anarchia, portamento fra il ciondolante e il sonnambulo. Cosa ci faccio qui? Mangio, non sfilo. Scusatemi, ma a me va bene così. Hola! parto della mente malata di jekke lunedì, 27 settembre 2004 Disamore Ho tutte le ragioni per essere indignato, furioso, incazzato. Sono stato usato in maniera spudorata, mi sono abbassato a tutto, ho dato un sonoro calcio nel sedere della mia dignità, ho toccato il fondo e non ho più unghie per scavare, e nonostante tutto, sono qui. Le cose hanno cominciato a scivolarmi addosso come acqua sulla pietra, guardo me stesso come se guardassi un film, vedo il mio tempo scorrere e mi sembra di sprecarlo, in un lavoro ripetitivo e poco edificante, ma subito dopo mi rendo conto che ora come ora non saprei come impiegare il tempo che avrei se abbandonassi. Abbandonare per cosa poi? Inerte e tuttavia nauseato da questa inerzia. Mi sento sempre insoddisfatto, ingannato dagli altri e dalla sorte, senza forza per reagire, senza sapere da che parte cominciare. Continuare a sperare, in questo circolo vizioso? Tanto ormai cos'ho da perdere? Hola! parto della mente malata di jekke lunedì, 27 settembre 2004 Attacco di realtà? Fra isole e case io comincio a non capirci più nulla: cosa c'è di reale in 10 simil-modelli-macchiette che si rinchiudono in un'appartamento extralusso o di 10 divi sfigati che si fanno confinare in un'isola deserta? Ci presentano come sarà la vita in un rifugio antiatomico o come arrangiarci in caso di ritorno allo stato selvatico? E non c'è verso, non si scappa: dovunque se ne parla (Anche qui, figuriamoci...), si inaugurano siti, si approntano rubriche sui giornali, in una sarabanda infernale che spara le sue ultime battute nel salotto buono di Costanzo o nelle trasmissioni nazional-popolari della Ventura. Passerò da spocchioso intellettualoide, ma ancora non capisco come ci si possa appassionare dei drammi casalinghi di un gruppo di deficenti o alle disavventure di improvvisati Robinson Crusoe (Non me ne voglia Defoe per l'infelice paragone...). Ma alla fin fine, a pensarci bene, la sarabanda produce l'effetto voluto: bene o male, l'importante è parlarne. Sarò fuori moda, ma a questa supposta (non a caso uso questa parola... Potrebbero anche infilarsela dove dico io) realtà preferisco la sana finzione di un film, di un libro, delle amicizie nate al pc. Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 26 settembre 2004 Allo stato brado Oggi mi è capitato di assistere ad una scena che aveva dell'incredibile: l'inaugurazione di un centro commerciale con forno annesso. A quanto pare siamo partiti tutti quanti con l'intenzione di cenare lì, ma evidentemente eravamo troppi: non ho mai visto tanta gente scannarsi per 5 cmq di pizza! Che la carestia si sia abbattuta sulla Ferruccia senza che io lo sapessi? Roba da lasciare stupito pure me. Viva lo scrocco. Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 26 settembre 2004 11 anni E io nemmeno me ne sono reso conto... Auguri Marcelino, adorabile marmocchio! Ecco perché stamani eri così euforico! :D Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 26 settembre 2004 Speechless Avrei voluto dirti tante cose, spiegarti, chiarirmi. Alla fine non ti ho detto nulla. Penso che qualcosa tu abbia intuito, ma come al solito sono rimasto bloccato. Mi dicono tutti che sono bravo con le parole, ma probabilmente non lo sono abbastanza, almeno non sulle cose che mi riguardano. E' stata comunque una bella serata, un'altra da aggiungere alle "cose da ricordare", non è vero? Grazie di tutto, davvero. Hola! parto della mente malata di jekke sabato, 25 settembre 2004 ZZzzZzZZZz...
Would it be whining if I said I need a hug? (Alanis Morissette, "Can't Not") Hola! parto della mente malata di jekke venerdì, 24 settembre 2004 Autunno dolciastro Lentamente tra una pagina e l'altra di un libro qualunque Anche il telegiornale ci avvisa che la nuova stagione è arrivata... E con essa la paranoia. Sono troppo meteropatico. A giorni cambierò layout, adesso non ne ho voglia. parto della mente malata di jekke giovedì, 23 settembre 2004 Appunto... Il film s'è rivelato una merda... Penelope Cruz però è adorabile! Buonanotte! Hola! parto della mente malata di jekke giovedì, 23 settembre 2004 Giornata inutile Già dalla sveglia si capisce come sarebbe andata: la radiosveglia mi informa dell'annuncio dell'esecuzione delle due Simone. Non pensiamoci. Al lavoro Francesco, il mio referente, non c'era, ma c'erano le mie adorate ricevute di ritorno, più le buste da preparare. Con il pc acceso sul sito della Repubblica (Postazione cambiata...), mi sono messo al lavoro come al solito. Finite le etichette, finite le ricevute, non è rimasto altro da fare, quindi sono uscito 20 minuti prima. Unico punto di colore in questa giornata un po' bigia è stato il pranzo. Alla mensa ho conosciuto una ragazza di psicologia, al quinto anno, con cui ho passato un bel quarto d'ora. Fare conoscenze in questo modo mi piace, è questo che amo dell'aria universitaria: tutti sono più tranquilli, c'è una sorta di istintiva apertura mista a solidarietà fra gli studenti. Abbiamo parlato un po' di noi, di ciò che facciamo, di ciò che ci piacerebbe fare. E' bello toccare anche per un solo momento la vita di qualcun'altro, senza approfondire, senza indagare. E' bello perché cerchiamo di presentare la parte migliore di noi, lasciando da parte malinconie e paranoie, e va a finire che ci sentiamo davvero meglio. Hola! parto della mente malata di jekke |
My name is Luca, I live on the second floor... "I Costruttori" Fernand Leger, 1950 e-mail: jekke83@infinito.it
gennaio 2008 novembre 2007 ottobre 2007 luglio 2007 giugno 2007 marzo 2007 febbraio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 a life in music "Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce." Henrik Ibsen, "Spettri" Atarax7 H.P. Lovercraft, Opera completa Madonna "Confessions Tour Live in London" Rihanna "Umbrella" (CDS Emma "Life in Mono" Janis Joplin "Pearl" Aerosmith "Young Lust" Gennaro Cosmo Parlato, "Cosa c'è di strano?" Milva, "Milva Canta Brecht" Tacchi a spillo di Pedro Almodovar Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman Quarto Potere di Orson Welles I Simpson - Il Film di David Silverman Shortbus di John Cameron Mitchell Disturbia di D. J. Caruso Vacanze Romane di William Wyler Gilda di Charles Vidor Volver di Pedro Almodovar Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar A un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo, testo e regia di Rodrigo Garcìa Echi della Colnna Infame, regia e adattamento di Chiara Giordanengo e Michele Viale Ferragosto. Giornata di Teatr'Anti, testo e studio scenico di David Spagnesi Hey Girl! Regia di Romeo Castellucci Finale di Partita di Samuel Beckett,Regia di Franco Branciaroli La piuma che graffia il cuore della vita, di e con Patricia Astrada visitato *loading* volte |