domenica, 31 ottobre 2004

Consentitemi...

Forse sono fuori luogo, forse non ce n'è bisogno. Comunque questo è un pensiero per te. L'amicizia che ci lega è qualcosa che mi stupiscesempre più. Mi piacerebbe prometterti sostegno eterno, usare grandi parole, fare cose mirabolanti. Mi rendo conto che è stupido: non so nemmeno badare a me stesso, figuriamoci. L'Amicizia si fonda su momenti da condividere, belli e brutti, noi li abbiamo condivisi entrambi, e siamo sempre qui. Spero che possa andare avanti così, sempre.
Questo è quanto, magari non era necessario, ma avevo bisogno di scriverlo.

Hola!


parto della mente malata di jekke
12:51 / p-link / me myself and i / commenti (3)

domenica, 31 ottobre 2004

Carta stampata

Certo che al giornale stanno proprio messi male: hanno pubblicato tutti e tre gli articoli che gli avevo inviato, e due sono quasi a piena pagina! Mah... Quasi mi dispiace di avergli detto che non mi farò vivo per un po' causa overdose d'impegni!

Hola!

parto della mente malata di jekke
12:38 / p-link / ca i vari / commenti (2)

sabato, 30 ottobre 2004

Grazie Telecom!

Fino a martedì dovrò accontentarmi di usare il vecchio modem 56k, la cara Alice s'è persa nel paese delle meraviglie... E così fra guasti vari ho regalato una settimana di navigazione alla Telecom. Fanculo. Un pensiero prima di lasciarvi... Ancora una volta grazie.

Hola!

parto della mente malata di jekke
20:18 / p-link / ca i vari / commenti (5)

lunedì, 25 ottobre 2004

Com'è triste Venezia...

Chi mi conosce lo sa: vivo di luoghi comuni. Non avrei voluto scomodare Aznavour, perché non ho mai trovato triste Venezia, ma ieri la cosa è stata un po' diversa. Per carità, è stata una magnifica giornata, che ho passato visitando gli angoli meno conosciuto (e non certo meno belli) della Laguna più famosa del mondo insieme a delle persone speciali: mio fratello, mia cognata e sua mamma. Che dire: la compagnia è stata magnifica: io e mia cognata ci intendiamo alla perfezione dato che lei è acida quasi quanto me, sua mamma è una persona edorabile, e mio fratello, beh... E' mio fratello! Dove sta il problema, allora? Il problema erano proprio i luoghi, e le associazioni che la mia mente malata partoriva. Ma andiamo con ordine.

Tappa #1: Il Lido (La morte a Venezia).
Il luogo che forse mi ha colpito di più. Passino le deliziose villette stile liberty, ma l'arrivo in spiaggia ha avuto qualcosa di surreale. Mi sono trovato immerso in quella foschia che restituiva una luce filtrata, lattiginosa, malata. L'Hotel Des Bains alla mia destra, in tutto il suo splendore, a sinistra il mare, apparentemente senza fine: la foschia aveva annullato la sua distanza dal cielo. Sulla spiaggia una distesa di conchiglie, mai viste tante in vita mia, ammassate e distrutte. Camminavo così, tra l'incessante rumore del mare e le conchiglie che si spezzavano sotto il mio peso. Ed io ridicolo, impotente. Basta, è il momento di andare.

Tappa #2: S. Francesco del Deserto (L'Isola dei morti, Bocklin).
Il sole comincia un po' a splendere, ma la foschia non si dirada: Venezia è lontana, due campanili ce ne segnalano la presenza sfocata. Ma oggi non è lei la protagonista, seppur com mio immane dolore. Ma godiamocela, dopotutto non mi stanno certo portando al macello! Sfioriamo Murano e Burano, fra lo stupore generale, per avvicinarci alla nostra prossima meta, l'Isola di San Francesco del Deserto. A vederla da lontano sembra un miraggio: tanti alberi, parecchi dei quali cipressi, disegnano il suo profilo in lontanaza, sembra di essere entrati in una delle visioni di Bocklin.  Silenzio ovunque, solo gli uccelli cantano: il monastero francescano ci accoglie con la sua consueta serenità, anche se i restauri lo fanno sembrare anche troppo marcatamente povero. E' il giardino che regala le maggiori sorprese, quasi fosse un'isola nell'isola. Ho desiderato ardentemente un buon libro ed una coperta per potermi sdraiare. Completamente solo.

Tappa #3: San Lazzaro degli Armeni (Amarcord).
Qui le cose sono più chiare. Il convento è del 700, e non vuole mascherarsi da edificio ultrasecolare. E' stato un bellissimo e spero costruttivo contatto con un'altra cultura, fiera e misconosciuta, in un contenitore di tutto rispetto: un monastero che accoglie fra le sue stanze una collezione di circa mille dipinti. VI RENDETE CONTO? M'informo: non esiste un catalogo, per molte opere non esiste un'attribuzione precisa, qui si trova l'unico Reni di tutta Venezia. Mi basta: amo questo posto!
Usciamo, la Laguna è invasa dal buio: non siamo lontanissimi da San Giorgio, ma ormai si distingue ben poco della città. Un palazzo enorme è illuminato. "Guarda!". "Luca, è una nave". Indescrivibile: il palazzo comincia lentamente a spostarsi, transita fra piazza San Marco e l'Isola di San Giorgio, per poi scomparire in un punto imprecisato dietro di noi, che stiamo lì a guardare con sguardo attonito questa scena surreale. La giornata adesso è risolta, l'animo è in pace.

Ancora una volta grazie, Venezia. Tornerò prestissimo, non devo farmi scappare Dalì, dato che siamo sempre in tema di Surrealismo...

Hola!

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giovedì, 21 ottobre 2004

Credimi...

Hai davvero motivo di vergognarti

Hai davvero motivo di vergognarti

Hai davvero motivo di vergognarti

Hai davvero motivo di vergognarti

Hai davvero motivo di vergognarti


Sì, è tornata... E ho idea che rimarrà a lungo. Buonanotte gente.

Hola!

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giovedì, 21 ottobre 2004

Stop right now

Smettila. Non ne posso davvero più. Basta tormentarmi. Non cercarmi, non considerarmi, fai come se non esistessi. Ho sopportato anche troppo fino ad ora, ho bisogno di riposarmi dal pensiero di te, riuscire a vederlo in maniera distaccata. E' davvero strano per te se non voglio avere a che fare con te per un po' di tempo? Tenere insieme i pezzi diventa sempre più difficile. Basta, davvero.

Hola!

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17:31 / p-link / me myself and i / commenti (4)

giovedì, 21 ottobre 2004

C'è posta per me

Quando le cose vanno dette, le dico. E' vero, non faccio altro che lamentarmi per la mia paradossale vita amorosa, ma in una cosa ho sempre avuto fortuna: nelle Amicizie. Quelle vere dico. E cosa contraddistingue le Amicizie vere dalle semplici conoscenze? Dopo tanto pensare, forse ci sono arrivato: la gratuità. La gratuità di spedire una cartolina con una semplice firma ad una persona che neppure si conosce, incontrata per caso nell'oceano del web. Mi hai definito "terapeutico"; non so cosa tu intendessi dire precisamente, ma ne sono felice. Spero di nuotare ancora per molto con te in questo oceano e chissà, magari quest'inverno a Milano... Grazie Sumire, ormai non so più nemmeno come dirtelo.

GRAZIEEEE!!!!!

Hola!

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mercoledì, 20 ottobre 2004

Destinazione Brasile?

Diciamo così: non sono rimasto proprio sconvolto, ma una buona dose di stupore ancora non m'abbandona. Don Enzo s'è rivelato un gigante, in tutti i sensi. Forse perché è una persona semplice, che crede in quello che fa, si capisce dalla serenità che ispira. Mi ha pure invitato a Manaus, città brasiliana sede della sua missione. Chissà... Ma ora pensiamo a mettere in ordine questi pensieri alla rinfusa!

Hola!

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mercoledì, 20 ottobre 2004

Stop, Slow down, take a deep breath, BEWARE.

Facciamo un piccolo recap delle mie ultime attività:

1) Università;
2) Lavoro part time;
3) Nuoto;
4) Giornalismo (Well, sort of...);
5) Laboratorio di teatro.

Uhm... Mi sembra chiedere un po' troppo, se si conta che da un po' di tempo a questa parte non tocco il letto prima delle 1, che non sono ancora riuscito a passare un pomeriggio studiando seriamente e che ho un sonno che non ci vedo. Ed è andata bene questa settimana, che non ci sono i corsi da seguire. Diciamo che ora come ora sono impegnato a esplorare diverse strade, un po' di stress può fare anche bene (soprattutto quando non si vuole star troppo fermi soli con i propri pensieri), ma mi sa che un paio di queste attività andranno abbandonate presto, pena la mia già precaria sanità mentale! :D
E adesso, via per un'intervista...

Hola!











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15:05 / p-link / ca i vari / commenti (3)

martedì, 19 ottobre 2004

Meeting time

Vediamo se riesco a scrivere un po' di com'è andata domenica... Ruberò un po' di tempo al sonno, ma ormai ho deciso. E' stata, prima di tutto, una splendida giornata, passata insieme a persone stupende. In altri luoghi li ho definiti come la mia coperta di Linus, un paragone che mi è venuto così, ma che ho trovato calzante. Ed è stato un bene avere quella coperta così vicino stavolta, specie quando si faceva viva in mezzo al petto quella sensazione di pesantezza, quel nodo che non saliva né scendava lasciandomi, come al solito, sospeso. Gli amici, in particolare alcuni, hanno contribuito a sciogliere quel peso che sentivo addosso con il loro affetto... Il problema è sorto quando sono rimasto solo in stazione. Lì, passeggiando nervoso sul marciapiede, tallonato dai pensieri e dai ricordi che si facevano sempre più insistenti, mentre il buio si faceva più fitto, ho cercato di ascoltare un CD che non mi desse il definitivo colpo di grazia. Ma come al solito Madonna non lascia scampo...

Your heart is not open
So I must go
The spell has been broken
I loved you so

Freedom comes when you learn to let go
Creation comes when you learn to say no

You were my lesson
I had to learn
I was your fortress
You had to burn

Pain is a warning that something's wrong
I pray to God that it won't be long

I wanna go higher

There's nothing left to try
There's no place left to hide
There's no greater power than the power of good-bye

Your heart is not open
So I must go
The spell has been broken
I loved you so
You were my lesson
I had to learn
I was your fortress

There's nothing left to lose
There's no more heart to bruise
There's no greater power than the power of good-bye

Learn to say good-bye

I yearn to say good-bye

There's nothing left to try
There's no more places to hide
There's no greater power than the power of good-bye

There's nothing left to lose
There's no more heart to bruise
There's no greater power than the power of good-bye...

Learn to say goodbye...

Ma avrò davvero imparato? Scusate per l'alto tasso di incoerenza di questo mio scritto, ma l'ora è tarda... Buonanotte.

Hola!

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lunedì, 18 ottobre 2004

Ultime dal Vaticano

Ecco una dichiarazione fresca fresca di un cardinale: "L'Europa è dominata da potenti lobby culturali, nuove chiese piene di soldi ed arroganza".
Tipico ragionamento di chi non è abituato alla concorrenza...

Hola!


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19:47 / p-link / cos va il mondo / commenti (3)

domenica, 17 ottobre 2004

My substitute for...

Ho troppo sonno per descrivere la giornata di oggi. Ho cercato di affogare quella specie di sasso in mezzo al petto che mi ha accompagnato per tutto il giorno con un pezzo di pizza e uno di crostata, e forse ha funzionato. Forse. Adesso cercherò d'ammazzarlo col sonno, domani ho una giornata di fuoco: devo lavorare, e poi prima intervista per il giornale. Ah, non ve l'avevo detto? Sono in prova per un mese, scrivo per il giornale della provincia... Dire che sono terrorizzato è poco. Buonanotte!

Hola!

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23:49 / p-link / ca i vari / commenti (4)

domenica, 17 ottobre 2004

Goodnight

Domattina si va in scena... Speriamo che non si trasformi tutto in tragedia. Voglio godermela! Buonanotte mondo, ho bisogno di dormire...

Hola!

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00:53 / p-link / me myself and i / commenti (2)

sabato, 16 ottobre 2004

Ringraziamenti notturni

L'Amicizia si vede nel momento del bisogno, e anche stavolta s'è vista. L'unica cosa che posso dire è grazie, anche se non basta ad esprimere la gratitudine che sento. Buonanotte Amici...

Hola!

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venerdì, 15 ottobre 2004

The show is over

Take a bow
The night is over
This masquerade is getting older
Light are low
The curtains down
There's no one here
[There's no one here..there's no one in the crowd]
Say your lines
But do you feel them
Do you mean what you say
When there's no one around
Watching you watching me
One lonely star
[One lonely star you don't know who you are]

I've always been in love with you
I guess you've always known it's true
You took my love for granted why oh why
The show is over say good-bye
Say good-bye
Say good-bye

Make them laugh
It comes so easy
When you get to the part
Where you're breaking my heart
Hide behind your smile
All the world loves a clown
[Just make 'em smile the whole world loves a clown]
Wish you well
I cannot stay
You deserve an award
For the role that you played
No more masquerade
You're one lonely star
[One lonely star and you don't know who you are]

I've always been in love with you
I guess you've always known it's true
You took my love for granted why oh why
The show is over say good-bye
Say good-bye
Say good-bye

All the world is a stage
And everyone has their part
But how was I to know
Which way the story'd go
How was I to know you'd break
[You'd break you'd break you'd break]
You'd break my heart

I've always been in love with you
Guess you've always known
You took my love for granted why oh why
The show is over say good-bye
I've always been in love with you
Guess you've always known
You took my love for granted why oh why
The show is over say good-bye
Say good-bye
Say good-bye

Say good-bye...

Ho freddo stasera... Troppo freddo.

Hola!

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20:13 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti


My name is Luca, I live on the second floor...

"I Costruttori"

Fernand Leger, 1950

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"Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce."

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