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martedì, 30 novembre 2004 Guarda un po'... Ne avevo sentito parlare in occasione della messa in onda su Sky, è stata una bella sorpresa trovarla su LA7. Parlo della miniserie "Angels in America", che il canale anderà in onda anche domani e dopodomani, in occasione della giornata mondiale della lotta all'aids, oggi 1 dicembre. La prima puntata, che purtroppo ho seguito poco, mi ha entusiasmato. Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 28 novembre 2004 And when the music starts... Serata intensa ieri, serata becera, serata felice, passata ballando sui tavoli del pub i più grandi successi della disco anni 70. Tante le persone che avrei voluto accanto, soprattutto quand'è partita "We are family", ma ero circondato lo stesso da tanto affetto. Senza pensieri, con un narcisismo unico, ho ballato fino a che avevo forze, e forse anche di più, senza curarmi di chi mi stava attorno, soltanto per me. Hola! parto della mente malata di jekke sabato, 27 novembre 2004 Stanco Incompensioni, malintesi, nudità dell'anima. Stanotte non ho chiuso occhio, come al solito per il troppo pensare, per il troppo parlare a me stesso, per il troppo parlare con improvvisati interlocutori. Forse ho le idee più chiare, certo, ma sono stanco, molto stanco. Ho dato la mia grossa parte di delusione, ma ne ho pure ricevuta molta in cambio. Il lavoro da fare è tanto, e in ogni caso lo voglio affrontarlo. Tutto questo mi ha fatto un gran bene, ma ho bisogno di un po' di tempo per capirlo foni in fondo. Hola! parto della mente malata di jekke sabato, 27 novembre 2004 Fate il vostro gioco Strani giorni, di piccole e grandi battaglie. Ieri, dopo tanto tempo, mi sono reso conto di dover ricominciare da capo: mi sono trovato di nuovo sconfitto di fronte a me stesso, di fronte a quel senso di inadeguatezza che non mi colpiva così fortemente da tempo. Forse la colpa è della salute ancora traballante, ci penserò più avanti... Ma come al solito, mi basta poco: rientrare nel laboratorio di teatro mi ha riavvicinato a me stesso, e se si somma il fatto che sono uscito soddisfatto la giornata è finita in pareggio. Il 10 abbiamo la prima uscita... Comincio a sentire un piccolo tremore sulla schiena, ed ho paura che crescerà di giorno in giorno. Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 24 novembre 2004 Basta una canzone? Per il clima esiste "metereopatico", qualcuno sa darmi la definizione di un carattere che varia con la musica? Volubile? Lunatico, forse? Questo è certo! Fatto sta che fino ad ora ero circondato da pensieri tristi, sogni che cadono, rapporti che si sbriciolano. Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 24 novembre 2004 Dry your eyes, mate... In one single moment your whole life can turn 'round Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 24 novembre 2004 I made it through the illness? Mi sento ancora debole e la testa va parecchio per i fatti suoi, ma il peggio sembra essere passato, anche se il virus intestinale con cui combatto da domenica sera ha già fatto parecchi danni, e non solo dal punto di vista fisico: è saltato l'esame, dato che non ho la forza di studiare; è rimandata la fine della collaborazione part-time con l'università; sono saltate due lezioni di nuoto ed una di teatro, che doveva essere fondamentale... Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 21 novembre 2004 Pensieri Da qualche giorno a questa parte si parla parecchio di ricordi fra le persone a me care, e mi sono fermato un attimo a riflettere. Non tanto sui miei ricordi, quanto sui ricordi in sé stessi. Ci sono quelli brutti, che vorremmo non ci assalissero in maniera così brutale e meschina quando meno ce lo aspettiamo; ci sono quelli belli, a cui guardiamo con malinconia, tornando con la memoria ad una felicità che sembra non potersi realizzare mai più. Fra i due gruppi c'è un oceano di variabili, ognuno ha il suo. Il paradosso arriva nel momento in cui decidiamo di dimenticare: vogliamo eliminare quel ricordo, senza accorgerci che l'abbiamo così richiamato alla mente. Di più, appena si decide di dimenticare ci rendiamo anche conto di quanto sarebbe stupido: i nostri ricordi sono parte di noi, siamo noi. Say good-bye And I'll remember Inside And I'll remember I learned And I'll remember No I've never been afraid to cry Questa è dedicata a tutti voi. Buonanotte. Hola! parto della mente malata di jekke sabato, 20 novembre 2004 Colpo d'occhio Cara mamma, Hola! parto della mente malata di jekke venerdì, 19 novembre 2004 Points of view - Le mie recensioni Residenti Evil: Apocalypse Un guazzabuglio infernale di esplosioni, morti viventi e mutazioni genetiche; eppure, a sentire i cultori del gioco, questo film è un capolavoro. Parlo del secondo capitolo della saga di “Residenti Evil”, ispirata al celeberrimo quanto terrificante videogame. La chiusura dell’episodio precedente aveva qualcosa di epico: Alice, alias Milla Jovovich, si sveglia in ospedale e cammina seminuda in mezzo alla città deserta in preda al caos, infine imbraccia un fucile a pompa e con aria minacciosa lo carica. Il film riprende da qui. Cos’era successo? La Umbrella Corporation aveva deciso di riaprire l’Alveare, il famigerato laboratorio segreto dove si era svolta la tragedia del primo capitolo: mai mossa fu più sbagliata. Racoon City è invasa da orde di morti viventi, vittime del virus T, e le precauzioni sono drastiche: sterminio di massa entro l’alba, mentre Nemesis, un irriconoscibile Matt miracolosamente scampato insieme ad Alice all’Alveare, semina morte. Ma Matt non è l’unico prodotto delle sperimentazioni genetiche della Umbrella: la stessa Alice è stata potenziata come portatrice sana del virus T, ma il ruolo di Wonder Woman sembra non piacergli, anzi. Alice non rimarrà sola per molto: a lei si uniranno Jill Valentine e Carlos Olivera, componenti del corpo scelto di polizia STARS, e la giornalista Teri Morales, attaccata tanto alla vita quanto al premio Pulitzer. Ma come si può fuggire da una città blindata? Il dottor Charles Ashcroft, ricercatore della Umbrella, li aiuterà ad uscire a patto che ritrovino sua figlia, dispersa durante la fuga organizzata dalla Umbrella. In un susseguirsi di colpi di scena, terribili segreti e violenza gratuita (anche se piacevolmente spettacolare) il film ci conduce ad un finale che non è un finale, come da copione... Preparatevi per il terzo capitolo! Rate: 2 ½ / 5
Hola! parto della mente malata di jekke giovedì, 18 novembre 2004 All I wanna do is...
Strike a pose Look around When all else fails and you long to be Come on Vogue All you need It makes no difference if you're black or white Come on Vogue Beauty's where you find it Come on Vogue Vogue Greta Garbo and Monroe Grace Kelly.. Harlow Jean They had style Ladies with an attitude Vogue Oooh Ho voglia di lasciarmi andare, ho voglia di piacere, ho voglia di piacermi... Forse ci sto riuscendo.
Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 17 novembre 2004 Il mondo? Un cesso! Tranquilli, non è una tirata stile Calimero sull'ingiustizia del mondo! Oggi sono rientrato dopo tanto tempo nelle toilette della mensa di S. Apollonia, e sono rimasto davvero colpito: in meno di un metro quadro c'era condensato un mondo. Dibattiti, richieste, pensieri, deliri: tutto lì dentro. A parte i classici "Cerco cazzo..." con relativo elenco di prestazioni, misure e numero di telefono, nei bagni si consumano i più accesi dibattiti politici che mi sia mai capitato di vedere (o di leggere), e basta davvero poco per innescarli: si parte con "Comunisti di merda" o "fascisti del cazzo" e la bomba esplode. C'è chi rispnde a tono (leggi: con offese...) e chi cerca di mediare o di dare risposte circostanziate. A chi cerca di stemperare la polemica, cercando magari di ricordare l'originario uso del vano, la risposta è unanime: "Qualunquista del cazzo". Ma che sarà questa fissazione con il caro vecchio membro virile? Forse inconsciamente ci ricordiamo cosa dovremmo maneggiare in un bagno al posto dei pennarelli? Ci sarebbe anche tutta una diatriba fra nordisti (froci ed impotenti) e sudisti (terroni e sudici), ma vi risparmio... Hola! parto della mente malata di jekke martedì, 16 novembre 2004 Carmen, arrivo!! Se tutto va bene, il 14 dovrei essere a Cascina per il concerto della Cantantessa... Speriamo!! Hola! parto della mente malata di jekke lunedì, 15 novembre 2004 Frammenti di conversazioni... Strane cose si possono ascoltare sui treni; devo dire che a me piace molto origliare, e raramente rimango deluso. Vengo così a scoprire che le tre occupanti dei posti dietro al mio sono delle Maddalene. Tutte e tre hanno cornificato i rispettivi ragazzi, due erano pentite, una invece no, anzi era incazzata con lui perché anche il tipo aveva fatto lo stesso una volta che era venuto a conoscenza dei fatti. Sia chiaro, che la gente si cornifichi non mi ha mai scandalizzato, ciò che mi ha lasciato un po' interdetto è stata la percentuale! Hola! parto della mente malata di jekke domenica, 14 novembre 2004 The answer, my friend... Classiche folgorazioni, ormai vivo di istanti. Parlavo con un mio caro amico lontano, e commentavo il vento infernale che sta spazzando il mio paese. Siamo giunti alla conclusione che la pioggia è meglio del vento, poiché dalla pioggia, anche quando sei per strada, puoi ripararti, dal vento no. Il vento ti entra nelle ossa, ti percuote e ti taglia la faccia. In serate come questa ci vorrebbe un posto caldo, una tazza di cioccolato, una sorta di nido a cui far ritorno. Hola! parto della mente malata di jekke |
My name is Luca, I live on the second floor... "I Costruttori" Fernand Leger, 1950 e-mail: jekke83@infinito.it
gennaio 2008 novembre 2007 ottobre 2007 luglio 2007 giugno 2007 marzo 2007 febbraio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 a life in music "Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce." Henrik Ibsen, "Spettri" Atarax7 H.P. Lovercraft, Opera completa Madonna "Confessions Tour Live in London" Rihanna "Umbrella" (CDS Emma "Life in Mono" Janis Joplin "Pearl" Aerosmith "Young Lust" Gennaro Cosmo Parlato, "Cosa c'è di strano?" Milva, "Milva Canta Brecht" Tacchi a spillo di Pedro Almodovar Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman Quarto Potere di Orson Welles I Simpson - Il Film di David Silverman Shortbus di John Cameron Mitchell Disturbia di D. J. Caruso Vacanze Romane di William Wyler Gilda di Charles Vidor Volver di Pedro Almodovar Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar A un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo, testo e regia di Rodrigo Garcìa Echi della Colnna Infame, regia e adattamento di Chiara Giordanengo e Michele Viale Ferragosto. Giornata di Teatr'Anti, testo e studio scenico di David Spagnesi Hey Girl! Regia di Romeo Castellucci Finale di Partita di Samuel Beckett,Regia di Franco Branciaroli La piuma che graffia il cuore della vita, di e con Patricia Astrada visitato *loading* volte |