giovedì, 30 dicembre 2004

Domani si parte

Ebbene sì: il grande carrozzone alla fine s'è mosso. Mi aspettano 4 giorni di totale isolamento, circondato da boschi e relativi abitanti (soprattutto cinghiali...) dalle parti di Arezzo. Non che sia esaltato all'idea di passare il capodanno rinchiuso in un miniappartamento, ma la politica adottata è stata:"tutto fuorché a casa". Speriamo funzioni. La cosa però mi piglia bene. Spero di riuscire a visitare Cortona e di trascinare i ragazzi ad Arezzo a vedere gli affreschi di Piero della Francesca. Ho paura che non mi daranno molta soddisfazione, ma chissene, dopotutto sarò di nuovo di fronte a quel ciclo magnifico!
Domani si parte.
Servirà a smuovermi dall'apatia? Penso di sì, anche solo per compensazione: avrò intorno gente più apatica di me. Servirà ad allontanarmi dai pensieri? No, ma sicuramente li attutirà.
Domani si parte. Speriamo di tornare con le pile ricaricate. Buon anno gente!

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martedì, 28 dicembre 2004

Basta feste

Adesso ne ho fin sopra i capelli. Lo spirito natalizio deve essersi dimenticato di spargere un po' della sua atmosfera dalle mie parti. In tutto questo profondersi di luci, tavole imbandite, auguri di circostanza, riprende ad assalirmi quella strana sensazione che mi circola nelle vene come un veleno silenzioso, lento, letale. Mi guardo intorno senza capire cosa accade, invaso da un'apatia che mi copre come una coperta troppo calda, asfissiante. E ancora le emozioni mi assalgono, mi chiudono in una morsa di tristezza, lasciandomi perso. Eppure avrei tutte le ragioni per sentirmi felice, appagato. Voci amiche si fanno sentire, un abbraccio tanto cercato è arrivato oggi, anche se è durato troppo poco. Forse è anche per questo che mi ritrovo in questo stato.
Mi sento incompleto.C'è qualcosa che non va in me, solo che ancora non riesco a mettere bene a fuoco cosa. Grazie ad un amico, ho avuto modo di guardarmi dentro ultimamente, ma ancora quel qualcosa non è a posto. Il famoso ovosodo? Chissà...
Intanto non c'è nessuno che mi stringa forte, non c'è nessuno che mi dia il bacio della buonanotte... Ma non cadrò a pezzi. Non di nuovo.

[Tutta colpa delle DC?]

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sabato, 25 dicembre 2004

Che dire?

Senza tanti fronzoli, dato che ho già visto abbastanza fiocchetti inutili oggi... AUGURI.

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venerdì, 24 dicembre 2004

Dilemmi

Il mondo deve davvero andare a rotoli, se i TG quest'anno non c'hanno propinato il solito servizio sul dilemma natalizio per eccellenza: pandoro o panettone? A questo punto mi sostituirò io in questa FONDAMENTALE ricerca su usi e costumi natalizi... Voi cosa preferite?
Dite la vostra.

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domenica, 19 dicembre 2004

Vivere

La serata non era cominciata benissimo: la mia testardaggine mi avva fatto rimanere solo davanti al drammone di turno mentre gli altri si scompisciavano con Aldo Giovanni e Giacomo. Potenza del multisala. Tornando verso casa con i ragazzi in macchina passava Vasco. Ho cercato di storcere il naso in maniera un po' snob, ma non c'è stato verso. Guardavo fuori dal finestrino scorrere il mondo con le sue insegne, le luci delle case quasi tutte spente, le macchine, le puttane. Le voci che popolavano l'auto, per quanto chiassose e becere, si sono attutite. In un momento mi sono trovato solo mentre la canzone andava, una canzone deprimente in maniera atroce anche se piena di speranza, e d'un tratto, senza un perché mi sono trovato a sorridere. Ho desiderato un abbraccio, una stretta forte come non sono io, un affetto di quelli che inondano, un silenzio dagli assordanti significati. Non è ancora tempo, ma verrà il momento.

Vivere 
è come un comandamento 
Vivere o sopravvivere 
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro...
Vivere...

Hola!

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venerdì, 17 dicembre 2004

It's a kind of magic

Non ci speravo, invece è successo. Ieri sera seconda cena col gruppo di teatro. Urla, risate, commenti, sorrisi, dolcezza. Prima cena, e poi di rigore collasso in un locale. Ciò che mi ha colpito è come tutti abbiano parlato con tutti: non si sono creati gruppetti, preferenze o altro, ma forse perché è ancora troppo presto. Forse si possono già vedere delle tensioni fra qualche componente, ma confido nella franchezza di dialogo che c'è, nella volontà di capire e farsi capire. Dopotutto è anche bello scontrarsi per poi ritrovarsi, aiuta a crescere.
E' stata incredibile la franchezza di due delle componenti del gruppo, due sorelle che ci hanno lasciato indagare su di loro (almeno in superficie) con una naturalezza che io non avrei avuto. A me è bastata una domanda per farmi capitombolare. Non sono ancora in grado di aprirmi completamente, la paura di non essere capito è molta. Ho paura più di me stesso, che degli altri.
Per adesso mi limito a ricordare la magnifica atmosfera che si è creata in quella splendida serata, e la difficoltà di lasciarsi per entrare sotto le coperte. Ci rivediamo lunedì, in tutti i sensi: ci aspetta la visione del filmino! Brrrrr...

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venerdì, 17 dicembre 2004

Moon Dog's Party - Sceme da un matrimonio #1

Dato che odio ripetermi, almeno per questa volta andate QUI. :D

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mercoledì, 15 dicembre 2004

Crisi mistica

Dio esiste? Ancora non lo so, ma dopo stasera penso che una sorta di giustizia divina debba pur esistere da qualche parte! :D
Altre info, e soprattutto FOTO più avanti...

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martedì, 14 dicembre 2004

Terra?

Qualche tempo fa ho costruito la mia piccola barchetta, poco più di una zattera, con cui cominciare a navigare fra i flutti del web. Non voglio soffermarmi sulle ragioni per cui l'ho fatto, non lo so nemmeno ora. Volevo allontanarmi da qualcosa o raggiungere una meta? In ogni caso ho continuato a navigare, e la zattera è diventata più comoda, s'è allargata, ed altri naviganti mi hanno tenuto buona compagnia. Non ricordo di preciso quand'è che ho avvistato un'isola. Da lontano si presentava splendida: fitta vegetazione brulicante di vita, splendide coste, ma impenetrabili. Alte scogliere sembravano impedire un qualsivoglia attracco, ed io ho osservato l'isola da lontano, c'ho girato un po' intorno, cercando un porto, un attracco sicuro. Forse chissà, cercavo un riparo dalle onde.
Sto ancora navigando intorno a quell'isola, che diventa ogni giorno più grande, ricca e variopinta, che ogni giorno mi regala nuove emozioni sotto forma di parole colorate di sensazioni, di vita. Osservare l'isola è come guardare un prisma che riflette emozioni dalle più infinite sfumature, a volte talmente luminose che ci vuole un posto dove nascondersi per non rimanere accecati.
Ormai anche l'isola mi conosce, forse di più di quanto io vorrei, mentre io a poco a poco mi sto avvicinando ad essa. La marea o le tempeste a volte me la fanno perdere di vista, ma ormai nei suoi tratti essenziali potrei sostenere che un po' la conosco pure io.
L'isola cresce, non ne vedo la fine. L'isola è grande, forse è un continente. Ho gettato carta e penna, ormai è inutile tracciare mappe. Le ho messe da parte poche volte, se le spezzerò definitivamente sarà in parte anche colpa tua, forse.
Continuerò a navigare, se me lo permetterai, il posto è bellissimo.

Non è molto, ma questo è il mio regalo per te. Avrei voluto fare di più, ma non ci riesco.
Auguri Nesos.

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sabato, 11 dicembre 2004

Showtime - part 2

Appuntamento alle 21, ma arriviamo in teatro (mi ostino a chiamarlo così, ma del teatro ha solo il palco...) tutti con molto anticipo: la tensione è alle stelle. Ci cambiamo in fretta e furia, fra risate più o meno isteriche, ripassi frettolosi di parte, gesti d'affetto semplici ed intensi. Urgono esercizi di scarico, e in un batter d'occhio sono già le 10. La gente inizia ad arrivare, e al suono delle prime voci siamo di nuovo nervosi come prima.
Dopo il tradizionale rito del "merda merda merda" arriva il momento tanto temuto ed atteso: si va in scena. I movimenti sono lenti, precisi. Le macchine si compongono e si scompongono con una facilità che nemmeno noi pensavamo. Quanto alle scene, beh, varie imprecisioni, vari cambi, ma la scena è stata mantenuta in maniera più che sufficiente. Quanto a me, ho avuto una momentanea perdita di equilibrio mentre mi muovevo che ha rovinato tutto quanto: non sono finito per terra, ma si è notato che il mio movimento non era certo consono al momento... Mai che ne vada una dritta! Nel complesso però la cosa è andata bene, se si pensa che sono solo due mesi che siamo insieme come gruppo. Adesso non ci resta che osservare il video registrato e vergognarsi profondamente...
Finalmente possiamo andare a cena, il bello deve ancora venire.
Entriamo nel ristorante, e l'ambiente si presenta parecchio loffio: il karaoke non sembra decollare, forse anche a causa dei cantanti, dei veri e propri ovini... Ma ci siamo qua noi! :D Uno dei nostri impugna il microfono mentre due ragazze improvvisano una coreografia: è il delirio. Dopo due canzoni finalmente ci accomodiamo e cominciamo a far impazzire il cameriere. Il delirio è alle stelle, e anche gli addetti al karaoke ne fanno le spese, colpevoli di aver fatto a pezzi monumenti come la Martini, Mina e la Nannini, fra i tanti...
La cena è finita, comincia il bello: siamo padroni della sala, e le danze si aprono, mentre qualcuno s'improvvisa cantante. Contorsioni, salti, sudore. Sorrisi. Affetto. Come ho già detto, ho scoperto persone magnifiche, che mi hanno donato affetto in maniera gratuita, che mi hanno fatto sentire pace con me stesso. Almeno in quei momenti mi sono lasciato andare proprio come dicevi tu, cara V, e spero tu ti sia divertita come io mi sono divertito. Ci hanno dovuto cacciare per interrompere la magia, magia che continuava imperterrita anche nel parcheggio del ristorante.
Giovedì si replica... La cena ovviamente. Speriamo non sia stato tutto un fuoco di paglia.

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sabato, 11 dicembre 2004

Showtime

Sono troppo stanco adesso, sono ancora confuso dalle danze sfrenate e dal profumo di quella magica erba... Una volta in più, ho trovato persone speciali. E sì, stasera un po' speciale mi sono sentito anch'io, e non quand'ero sul palco. Questo è l'importante.
Buonanotte...

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venerdì, 10 dicembre 2004

PARANOIA

E' ufficialmente aperta la stagione della paranoia pre spettacolo... Sono teso come una corda di violino, le prove sono andate malissimo e ci sono un sacco di cose ancora da sistemare... Per consolarmi ho affogato un Oro Saiwa nel barattolo della Nutella: un po' ha funzionato.
Sarà meglio che vada a dormire, va... Buonanotte!

Hola!


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giovedì, 09 dicembre 2004

Hopes...

Ho sentito di nuovo la magia... Spero non sia solo un'impressione.

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domenica, 05 dicembre 2004

La noia devasta la volontà...

Carmen mi fa quasi rabbia: ha una frase azzeccata per ogni occasione. Non ho avuto molta voglia di scrivere in questi giorni, per vari motivi, soprattutto la noia, appunto.
Sono successe tante piccole cose di poca importanza, tanti piccoli istanti che mi hanno donato tanti piccoli pezzetti di serenità. Istanti passati accanto a persone per cui provo un affetto sconfinato, tra risate, confidenze, chiacchiere anche futili ma fondamentali. Piccole cose che diventano grandi fatti.
E poi c'è M.
Pensavo di aver chiuso un bel capitolo dei miei ricordi, invece a quanto sembra c'è ancora altro da scrivere. Sei di nuovo da me, dalla mia amicizia, nonostante ciò che ti ho detto, ciò che sai. Ti ammiro per questo. E magari ci si fermasse all'ammirazione. Ho capito che per te rappresento ancora un porto in cui riparare, a cui chiedere protezione e consiglio. A me... E' paradossale. Io
ti ho amato con trasporto, da lontano, dandoti tutto ciò che mi era concesso darti, senza chiederti nulla in cambio, solo la tua vicinanza.
Avevo dimenticato quella strana sensazione, che spesso mi coglieva quando eravamo soli in macchina. Avverto il tuo corpo respirare, posso sentirlo, e quel suono mi devasta. Penso al tuo corpo, che io ammiravo di nascosto, osservando ogni muscolo, ogni fibra, ogni contrazione, desiderando di farla mia. E per allontanare il pensiero di te ho cercato di "accasarti", di aiutarti in ogni modo. Per un po' è servito, ma alla fine il desiderio tornava, puntuale, alla mia porta.
Nonostante tutto rimani una persona vera, che non ha paura di me nonostante quella sera in macchina, in cui decisi di vuotare il sacco. Non mi sembrava giusto: io che tenevo parecchi fili di te, se non tutti, che potevo farti vibrare a mio piacimento, non avevo il diritto di nascondermi. Doveva esserci reciprocità, doveva esserci pariteticità. Beh, c'è stata. C'è.
Adesso ho soprattutto paura, paura di tornare indietro, a quel tempo in cui aspettavo con trepidazione una tua telefonata. Sono ancora in tempo per fermarmi, forse, ma ho paura che una volta in più non ce la farò.
Tu sei irragiungibile, ed io mi devo saper accontentare. Accontentarmi di un'amicizia che, per quanto splendida, non è abbastanza.

Le lunghe attese,
l’incombente trepidazione,
ma è vero che
grandi aspettative ingannano
e chi troppo abbraccia, nulla stringe.

L’inconveniente sopraggiunto
fu irreparabile,
ma è vero che
un forte sentire stordisce
e l’istinto soccombe alla ragione...

Hola!

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sabato, 04 dicembre 2004

Pioggia di dicembre

Carmen nello stereo, mentre fuori una pioggia battente sfuma i contorni delle case, delle strade, delle persone. Lacrime di gioia, stupide, senza senso, premono per uscire ma le ricaccio da dove sono venute. Sono stranamente felice. Fulminea, la mente corre verso una persona lontana, ma allo stesso tempo vicina, che ho conosciuto grazie a Carmen.
Quando ci incontreremo devi concedermi un tango, sulle note di "Pioggia d'aprile"...

Hola!


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My name is Luca, I live on the second floor...

"I Costruttori"

Fernand Leger, 1950

e-mail: jekke83@infinito.it
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