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lunedì, 28 marzo 2005
Veglia pasquale

Ormai è una tradizione: le notti di Natale e di Pasqua vanno passate in chiesa, così da calmare i bollenti spiriti della padrona di casa, preoccupata per l'anima già perduta del figlio, e anche un po' per la sua. Per me non è un problema, e mi sottopongo senza troppi storie al rito. Buffo, queste celebrazioni, qualche anno fa, mi riempivano di gioia, quando partecipavo nel coro o con qualche gruppo parrocchiale, mi sentivo parte di qualcosa. Ora invece mi viene da storcere il naso, quasi con una punta di disprezzo. In fondo invidio chi ci crede sul serio.
Da qualche anno a questa parte è ormai tradizione del nostro parroco battezzare, e anche a questo giro non ha marcato visita. E' stato questo il momento che mi ha colpito di più. Quando ho sentito pronunciare "rinuncio" da quelle due voci malsicure nel loro italiano stentato, mi sono passate davanti immagini confuse di tramonti africani, di fuochi nella savana, di occhi nel buio, di riti antichi e sconosciuti, di terra rossa e di libertà.
E mi sono chiesto dov'è che abbiamo sbagliato.
Hola!
parto della mente malata di jekke
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giovedì, 17 marzo 2005
Puzza di ricordi

Sia chiaro: io DETESTO il formaggio, di qualsiasi tipo esso sia. Può essere farinoso come il Parmigiano, molle come la ricotta o gommoso come l'Emmenthal. Mi fa schifo in ogni caso. Non sopporto quel sapore strano, quel colore giallognolo, ma soprattutto non ne tollero l'odore. Eppure ricordo un tempo in cui il formaggio mi piaceva: ho chiara memoria di me a 2 o 3 anni, nel carrello della spesa che sgranocchio un pezzetto di Grana. Poi chissà perché gli ho dichiarato guerra.
Allo stesso modo DETESTO lo stoccafisso. Quella cosa informe, secca e puzzolente mi ha sempre dato il voltastomaco. Dio mio, come fa la gente a mangiarlo senza almeno una benda o una molletta sul naso? E' disgustoso!
Era per queste ragioni che non potevo fare a meno di tapparmi il naso, quando passavo di fronte a quel particolare banco al mercato del paese. Pregavo perché mia mamma facesse il più in fretta possibile, di modo che potessi respirare di nuovo, o magari per poter andare verso banchi per me più interessanti, tipo quello del fruttivendolo.
Oggi sono tornato al mercato, stavolta da solo, di ritorno da una lezione all'università inspiegabilmente saltata. Oltre all'orda cinese che ha invaso il mio caro vecchio mercato, un'altra cosa mi ha colpito (oltre ad un paio di scarpe niente male, ma non divaghiamo): quell'odore. Sì, proprio quello. Quello del banco dei salumi con formaggi e stoccafissi annessi. Il mio nasino delicatino non è cambiato, dunque. D'un tratto mi sono corsi alla mente i ricordi di quando il mercato non era relegato in questo parcheggio, di quando il paese intero si fermava per questa specie di rito mondano caciarotto, dei sabati passati sul seggiolino della bicicletta di mamma, della fermata che aveva sapore di premio alla pizzeria della piazza, della visita in chiesa che non poteva mancare per, udite udite, mio espresso desiderio.
Non è una tirata sul tempo che passa e sul mondo che non è più quello di una volta e che si stava meglio quando si stava peggio e via dicendo: non mi sono mai piaciute e non voglio farmele piacere adesso.
Ciò che mi ha fatto sorridere è stato proprio il fatto in sé: quell'odore che odio mi ha fatto ricordare in un solo momento una marea di episodi felici. Probabilmente vorrà dire che non tutto il male vien per nuocere, che anche le cose brutte hanno il loro lato positivo, che anche il ricordo di brutte esperienze può lasciare belle sensazioni. Fate voi, io ho la mente confusa e sono di fretta, ma di una cosa sono certo: io DETESTO il formaggio.
Hola!
parto della mente malata di jekke
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martedì, 15 marzo 2005
Beautiful Intentions

Oggi ero partito con le migliori intenzioni: la scorsa settimana ho perso la lezione di Storia del Costume causa svogliatezza, mi ero ripromesso che oggi non sarebbe andata così.
Ma come spiegarlo a quel sole invitante di marzo steso su Firenze, sui suoi lungarni e sui suoi campanili? Avete presente lo spettacolo che si offre agli occhi?
"Dove andiamo?"
"Boh, io ho ancora un po' di tempo..."
"..."
"Andiamo a Boboli?"
La lezione inizia alle 16, sono le 14... Mica posso aspettare in facoltà, con questa giornata!
Insomma, senza starvela ad infiocchettare più di tanto, la cosa è finita come temevo (o speravo?): lezione saltata pure oggi e passeggiata per Boboli insieme ad un vero Amico. Viste spettacolari, risate, tanto verde per gli occhi stanchi, la Kaffeehaus dove sognare risvegli luminosi, con la Cupola del Duomo che veglia lontana ("Mi raccomando occhio con quei restauri, che poi ci devo venire ad abitare!" Poveri operai...), la Grotta del Buontalenti e l'avventura burocratica che abbiamo affrontato per visitarla, il copione, le fontane... Sì, un'altra cascata di perle, sotto un cielo luminoso, in un luogo splendido pieno di sorprese inattese.
Come al solito un grazie non basta.
Sì, vabbè, tutto buono tutto bello... Ma poi per l'esame di Storia del Costume gli spiego gli itinerari di Boboli? La coscienza mi rimorde... Ma la saprò tenere a bada! :D
Hola!
parto della mente malata di jekke
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domenica, 13 marzo 2005
Impellenti necessità Ho bisogno di andare al mare, questa giornata è splendida e l'ho già sprecata. Hola!
parto della mente malata di jekke
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sabato, 12 marzo 2005
Pearl Days Finalmente il weekend. Finalmente una pausa, dopo questi frenetici, vitali giorni. Finalmente un momento per tirare il fiato, per cullarmi un po' nella noia che un po' è mancata, che mostra in modo ancor più evidente quanta vita c'è intorno. Ad essere sincero non conosco l'album di Elisa, ma dato che il circondario è tappezzato di poster del suo concerto a Firenze (che purtoppo non vedrò...) mi sono fermato un po' a riflettere. Questi giorni sono stati costellati di momenti preziosi, incredibili, che si sono susseguiti come una cascata di perle dai colori tenui e rari. Da dove cominciare? Dai corsi all'università che ripartono, portando una ventata di delirio misto a divertimento. Dagli amici e dai sorrisi ritrovati, intatti e puri come li avevo lasciati. Da quella nuova amica che è l'immagine della vita. Da quel vecchio amico che è un porto sicuro dove calmare lo spirito. Da quel pomeriggio passato in tre a studiare la parte. Dalle jam session di persone con la musica dentro il cuore e negli occhi lo sguardo di chi non mente. Dalle corse nella neve nel parco deserto, come un bambino al luna park. Dalla sensazione di calma nel momento in cui, tornato distrutto dall'università, mi butto sul letto 5 minuti prima di fare la borsa per il nuoto. Da quel viaggio programmato che si prospetta interessante. Da quel professore che spiega l'amore e che non sa cosa quali corde va a toccare, e lo ringrazio per questo. Dalla passeggiata con mio fratello e cani al seguito. Da quelle cene fra amici veri. Da me. Come descrivere ogni singola sensazione, così sfuggente ma così forte, così appagante? Tante piccole, luccicanti perle che cadevano dal cielo. Strano a dirsi, non mi sono affannato a rincorrerle, trattenerle, nasconderle: ho ballato in mezzo a quella pioggia preziosa, ho chiuso gli occhi e ho cominciato a girare, a girare... Ora mi sono fermato un attimo, e mi accorgo di avere ancora dentro ogni singola goccia che mi ha toccato. Avrò perso qualcosa? Per una volta sono sicuro di no, e anche se fosse, non m'importa, ciò che desidero arriverà.
Let me find, let me find, let me find Some comfort in the night Cause I don’t mind what I’ve lost I’ve reached the shore And nothing ever changed In a thousand waves A million waves Oh still I look for love...
[Elisa, The Waves]
Hola!
parto della mente malata di jekke
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martedì, 08 marzo 2005
Tempus Fugit #2 La situazione infine è davvero tragicomica quando vedi che alla lezione di Attribuzioni di storia dell'Arte Moderna siete rimasti solo in 7 della vecchia guardia... Ma dare l'esame no?!?!
[Comunque finché c'è gente più in là di me...] Hola!
parto della mente malata di jekke
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mercoledì, 02 marzo 2005
Tempus Fugit... Quando ti accorgi che popstar, attori, attrici e tutti quelli che popolano il variegato mondo del gossip cominciano ad avere la tua età o peggio, qualche anno meno, allora ti rendi conto che il tempo sta inesorabilmente passando...
[Speriamo almeno di invecchiare come il vino... senza diventare aceto!] Hola!
parto della mente malata di jekke
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martedì, 01 marzo 2005
Quota 20 - 8
Sembra un sogno, ma ci siamo arrivati... Ora inizia il bello!
Hola!
parto della mente malata di jekke
21:32 / p-link / ca i vari / commenti (2)
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My name is Luca, I live on the second floor...
"I Costruttori"
Fernand Leger, 1950
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a life in music ca i vari cos va il mondo me myself and i points of view le mie recensioni
"Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce."
Henrik Ibsen, "Spettri"
Atarax7 Becks' Blog - A time for dancing Daisyboo imperterrita... Fluke Il pimpo: Yota! Imogene Jeansy 4 Always! Jezabel Lost in Rome Mari&Kikka! Nesos Nico, direttamente dall'Australia Polishina Rickworld Sandra's Pal Sifildea Spice Boy! Ste-fun-o... Semplicemente Sumire Un poeta, un amico Vicky ~ In Carmen We Trust ~
H.P. Lovercraft, Opera completa
L. Lunari, "Breve Storia del Teatro"
Madonna "Confessions Tour Live in London"
Rihanna "Umbrella" (CDS
Emma "Life in Mono"
Janis Joplin "Pearl"
Aerosmith "Young Lust"
Gennaro Cosmo Parlato, "Cosa c'è di strano?"
Milva, "Milva Canta Brecht"
Tacchi a spillo di Pedro Almodovar
Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti
Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman
Quarto Potere di Orson Welles
I Simpson - Il Film di David Silverman
Shortbus di John Cameron Mitchell
Disturbia di D. J. Caruso
Vacanze Romane di William Wyler
Gilda di Charles Vidor
Volver di Pedro Almodovar
Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar
A un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo, testo e regia di Rodrigo Garcìa
Echi della Colnna Infame, regia e adattamento di Chiara Giordanengo e Michele Viale
Ferragosto. Giornata di Teatr'Anti, testo e studio scenico di David Spagnesi
Hey Girl! Regia di Romeo Castellucci
Finale di Partita di Samuel Beckett,Regia di Franco Branciaroli
La piuma che graffia il cuore della vita, di e con Patricia Astrada
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