|
martedì, 02 ottobre 2007
Come tornare quindicenni in un colpo?
COSI'
PS: So che dopo tutto sto tempo ci voleva magari un post più sensato. E' andata così.
PPS: Negare, negare sempre. Anche di fronte all'evidenza.
Hola!
parto della mente malata di jekke
18:39 / p-link / cos va il mondo, a life in music, ca i vari / commenti (3)
venerdì, 20 luglio 2007
19/07/07, ore 00:30
Chiuso per ferie
Il 19 è arrivato, e dato che il 20 è giorno di paga stasera è tempo di bilanci.
Un anno accademico a Torino. Cos’è rimasto?
Ho un libretto con sei esami, 5 dei quali registrano 30.
Sì, ma tu?
Ho un monolocale piccolo, ma grazioso, ed ho scoperto di poter vivere anche da solo. Ma questo lo sapevo già.
Tutto qua?
Dopo un primo periodo abbastanza difficile, ho trovato la forza (non da solo, per la verità) di girare pagina… Cosa non da me.
Non basta, su
La città sembra un po’ fredda, però.
Forse ci siamo…
Sono comunque riuscito a trovare un paio di persone davvero valide, che spero continueranno sempre a far parte della mia vita. Sì, è un po’ patetico…
Chi vuoi fregare?
In realtà, forse, sto ancora prendendo le misure di questa nuova vita.
Balle
Me l’aspettavo differente, in realtà. Ma forse non bastano i chilometri ad estirpare ossessioni, difetti, paure.
Tombola
Mi accorgo che il problema è sempre quello, ed è sempre uno. Io.
E quindi?
Tuttavia non posso considerare tutti questi mesi come buttati via.
E cos’è rimasto, allora?
Un volta in più, la conferma di un problema. Una nuova visione, una differente angolazione da cui studiarlo. Forse idee da dove ripartire. Sempre in fuga da ciò a cui non posso sfuggire. È che, forse, non posso accettare di fare dei miei punti deboli dei punti di forza. Non voglio fondarmi su basi mediocri, ma sto cominciando a rendermi conto di non poter fare altrimenti. Anni sono passati ormai, quel che è fatto è fatto, e le esperienze, gli errori, vanno preso per quelli che sono. Ma il pressappochismo è qualcosa che ho sempre cercato di fuggire, prima di tutto in me, e non posso accettarlo così.
Ed in attesa di una vita che mi stia, faccio i vermi. Ed il tempo passa. E le occasioni si perdono. Per quanto continui a ripetermi che quel tram non passerà mai, che il cammino è mio, e devo farmelo da me, continuo ad aspettare, nell’ingenua speranza che quello di cui ho bisogno calerà dal cielo, come un dono divino o un apparato secentesco, avvolto da nubi dorate.
È molto più facile così. La colpa è sempre degli altri, che non colgono la perla che sei, i tesori che porti, che nemmeno uno dei re magi. Ma le feste sono lontane, e il tesoro è polvere. E allora via di fiocchetti e lustrini, per mascherare il niente. Perché l’ansia di deludere, di essere giudicato per ciò che valgo, la paura di non rispondere agli standard altrui, le faremo sapere, grazie. Questo, ha sempre la meglio. E la sincerità? Non è detto che non ci sia. Dopotutto, basta tralasciare, sviare, depistare. E si può evitare di mentire. Cosa che tra l’altro mi riesce malissimo.
E dopotutto, di preciso quel che valgo io non lo so. Sempre meno di quanto vorrei, sempre meno di coloro che ammiro. E via, parte la gara malsana contro me stesso e le mie lacune, cavalcando l’ansia di non essere da meno. Perché non è l’invidia, ci ho riflettuto molto, mi ci hanno costretto. L’ammirazione vera, sincera, almeno quella, verso le persone che apprezzo, non lascia spazio ad altro. È me che devo biasimare per la mia mediocrità, non coloro che hanno raggiunto traguardi che tu manco sogni. E via con le fisime sul latte versato.
In sostanza, niente è andato perso, ma il bottino è certamente magro. Ed è terribile, tra l’altro, il monetizzare tutto in questo modo, anche solo per metafora. Ma cosa ti aspettavi, infine?
Per stasera può bastare, grazie. Adesso smetti di pensare, chiudi quella sfottuta valigia e trova un contatto con qualcosa di più solido, e certo. Come il mare.
Mi manca tanto, il mare.
E vivi, perdio.
I ran and I ran, I’m still running away…
Hola!
parto della mente malata di jekke
02:12 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (6)
giovedì, 12 luglio 2007
Come stai?
Per inciso, io non dimentico.
Solo per me...
Hola!
parto della mente malata di jekke
01:04 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (4)
mercoledì, 20 giugno 2007
Il delirio
GIOVANOTTINO DALLE
TRE CAMICIE
MI VIENI INCONTRO
PER RIFA’ LA PACE
MI VIENI INCONTRO
PER RIFA’ LA PACE
MA IL CUORE MIO COL TUO
NON SE LA DICE
(rit. da ripetere dopo ogni strofa)
VA’ VIA ,BRIACO
PAPAVERO SEI TU
QUANDO CAMMINI CIONDOLI
QUANDO CAMMINI CIONDOLI
VA’ VIA ,BRIACO
PAPAVERO SEI TU
QUANDO CAMMINI CIONDOLI
E IO NON TE VO’ PIU’
QUANDO T’AMAVO IO
T’AMAVA IL SOLE
T’AMAVAN LE GIUNCHIGLIE
E LE VIOLE
T’AMAVAN LE GIUNCHIGLIE
E LE VIOLE
OR CHE NON T’AMO PIU’
NESSUN TI VOLE….
HO SEMINATO UN CAMPO
D’ACCIDENTI
SE LA STAGIONE ME
LA TIRA AVANTI
SE LA STAGIONE ME
LA TIRA AVANTI
CE N’E’ PER TE E PER TUTTI
I TU’ PARENTI…
C'ERA UNA VOLTA C'ERA
UNA VOLTA UNO
STAVA A SEDERE E SI
LEVAVA UN PRUNO
DAL GUSTO ESAGERATO
CHE C'AVEVA
SE LO LEVAVA E SE
LO RIMETTEVA....
E GUARDA DI NON FARE
COME IL PISELLO
CHE SULLA FOGLIA
SE NE STA A INGIALLIRE
TE LO SEI MESSO IN TESTA
D’ESSER BELLO
TE LO CREDEVI
DI FARMI MORIRE
C’AVEVO UN UCCELLINO
SENZA LE PENNE
C’AVEVA IL VIZIO
DI BACIAR LE DONNE
C’AVEVA IL VIZIO
DI BACIAR LE DONNE
LA PRIMA CHE BACIO
LA LI SI SVENNE…
PIERINO IL CACCIATORE
SI SPOSO’
E AVEVA UNA MOGLIE
E DU’ FIGLIOLI
E AVEVA UNA MOGLIE
E DU’ FIGLIOLI
QUANDO ANDO’ A CACCIA
LI FECE FORI
E QUANDO TU VENIIVI
A CASA MIA
LA MEGLIO SEGGIOLINA
ERA LA TUA
LA MEGLIO SEGGIOLINA
ERA LA TUA
OR CHE NON VIENI PIU’
L’HO DATA VIA
HO SEMINATO UN CAMPO
DI CARCIOFI
GIOVANOTTINO
MI SON BELL’E NATI
GIOVANOTTINO
MI SON BELL’E NATI
CARCIOFI COME TE
NON N’E’ VENUTI
SE TU VUO’FA CON ME
AGLI STORNELLI
SVEGLIATI LA MATTINA
QUAND’E I GALLI
SVEGLIATI LA MATTINA
QUAND’E GALLI
E POI SI VEDE CHI
LI FA PIU’ BELLI…
MA IO DI STORNELLI
E NE SO MILLE
ME L’HA INSEGNATI
LA MI’ ZI’ RACCHELLE
ME L’HA INSEGNATI
LA MI’ ZI’ RACCHELLE
QUELLA CHE FA LA CRESTA
ALLE FARFALLE….
NEL MEZZO DEL CAMMIN
DI NOSTRA VITA
MI RITROVAI
PER UNA SELVA OSCURA
MI RITROVAI
PER UNA SELVA OSCURA
CHE LA DIRITTA VIA
ERA SMARRITA…..
( Di strofe ce ne sono tante e tante altre…. a fantasia dei luoghi e della gente…)
Grazie.
Hola!
parto della mente malata di jekke
00:28 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (2)
sabato, 18 novembre 2006
Luminarie/Under The Bridge

Sto in una città bellissima,
Talmente bella che mi sento più bello anch'io.
At least I have her love
The city she loves me
Lonely as I am
Together we cry...
Hola!
parto della mente malata di jekke
15:58 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (3)
mercoledì, 13 settembre 2006
Ora
Ora che il sole tramonta prima, ora che la sera si esce volentieri con una maglia in più, ora che la notte si dorme meglio con una coperta più pesante, ora che l'abbronzatura se ne va miseramente nello scarico della doccia...
Ora, forse, si ricomincia a vivere.
C'è una nota malinconica nell'aria a settembre, uno stato di sospensione che riporta alla luce pensieri sopiti e bisogni chiusi da tempo nel cassetto della memoria. La nullafacenza e la noia portano spesso alla riflessione. Non voglio riflettere, voglio agire. Basta con le illusioni. E' tempo di trovare il modo di adagiarsi sulle certezze raggiunte, per quanto scomode, come su sedili di un vecchio cinema di provincia.
Ed è buffo come siano sempre le solite canzoni a girare, come Carmen, Janis e...
Tornerà un altro inverno
Cadranno mille petali di rose
La neve coprirà tutte le cose
E forse un po' di pace tornerà...
Hola!
parto della mente malata di jekke
16:14 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (1)
martedì, 08 agosto 2006
Di ritorno
Carico di valigie, scendo gli scalini di una ormai ben nota stazione.
Sarà sempre così? Questo mi chiedo fissando il serpente al neon che si riflette sul granito del sottopassaggio. Sempre in viaggio, sempre in bilico su rapporti abbozzati, amori abortiti, sempre con la paura di non esserci. Maledetto senso di precarietà: il sentore di costruire sulla sabbia, e di non poterlo evitare. I binari corrono di fronte a me. Mi riportano a casa, ma sono davvero certo di sapere dove conducono?
Ripenso a quel che ho sentito ieri sera, quell'Artista che parlava di amanti del futuro, collegati al cielo e dalle alte ambizioni, che brillano in eterno in un mondo libero con l'amore nascosto negli occhi.

Mi piacerebbe provare, mi piacerebbe riuscirci.
Hola!
parto della mente malata di jekke
00:44 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (2)
mercoledì, 12 luglio 2006
Remember, I love the Cabaret...

What good is sitting alone in your room? Come hear the music play. Life is a Cabaret, old chum, Come to the Cabaret.
Put down the knitting, The book and the broom. It's time for a holiday. Life is a Cabaret, old chum Come to the Cabaret.
Come taste the wine, Come hear the band. Come blow a horn, Start celebrating; Right this way, Your table's waiting.
What good's permitting Some prophet of doom To wipe every smile away. Life is a Cabaret, old chum, So Come to the Cabaret!
I used to have a girlfriend Known as Elsie, With whom I shared A four sordid rooms in Chelsea She wasn't what you'd call a blushing flower... As a matter of fact she rented by the hour.
The day she died the neighbors Came to snicker: "Well, that's what comes from too much pills and liquor." But when I saw her laid out like a Queen, She was the happiest... corpse... I'd ever seen.
I think of Elsie to this very day. I remember how she'd turn to me and say: "What good is sitting all alone in you room? Come hear the music play. Life is a Cabaret, old chum, Come to the Cabaret.
And as for me, And as for me, I made my mind up, back in Chelsea, When I go, I'm going like Elsie.
Start by admitting, From cradle to tomb It isn't that a long a stay. Life is a Cabaret, old chum, It's only a Cabaret, old chum And I love a Cabaret.
Hola!
parto della mente malata di jekke
01:52 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti
venerdì, 07 luglio 2006
Che cosa c'è?
Che c'è, Luca?
La tesi è consegnata, ormai è tutto fatto.
Che c'è , Luca?
Tuo fratello non sembra stare poi così male, su.
Che c'è, Luca?
Al mare quelle due se la passano bene.
Che c'è, Luca?
Hai una sacco di amici intorno, sei sempre impegnato.
Che c'è, Luca?
Ma insomma, che ti manca, in fondo?
Che c'è, Luca?
Questo pensiero d'improvviso mi scuote e annienta ogni pudore ed ogni difesa Avevo soffocato quella stupida attitudine ai voli pindarici ed alle struggenti eroiche attese e sopravviverò a questa mancanza di ossigeno malgrado le insidiose correnti arriverò...
Hola!
parto della mente malata di jekke
19:31 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (2)
venerdì, 21 aprile 2006
Il giorno più lungo

Are you ready to Jump?
Hola!
parto della mente malata di jekke
11:59 / p-link / a life in music, ca i vari / commenti (4)
domenica, 08 gennaio 2006
L'appuntamento

Ho sbagliato tante volte ormai che lo so già Che oggi quasi certamente sto sbagliando su di te Ma una volta in più che cosa può cambiare nella vita mia Accettare questo strano appuntamento è stata una pazzia Sono triste tra la gente che mi sta passando accanto Ma la nostalgia di rivedere te è forte più del pianto Questo sole accende sul mio volto un segno di speranza Sto aspettando quando ad un tratto ti vedrò spuntare in lontananza...
Come autore e regista dei miei film mentali potrei vincere un Oscar. Tempo di ritorni molto, molto dolorosi. Ma c'è chi conta su di me, chi ha bisogno di una mano. Non ho cuore di negarla, anche se so che potrei di nuovo ritrovarmi il cuore in poltiglia, come la neve di qualche giorno fa. E la strada è grigia, anche se decorata a festa, le luci ormai sono spente, e nel buio si fa presto ad inseguire qualsiasi bagliore, per quanto tremolante.
Hola!
parto della mente malata di jekke
20:48 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (9)
sabato, 03 dicembre 2005
Messaggi subliminali
Venerdì pomeriggio, Borgo S. Lorenzo. Passeggio verso piazza del Duomo alla volta della Ricordi. Zini. Dal negozio escono le note di "Future Lovers". Inarco un sopracciglio. 14 Once. Dal negozio escono le note di "Jump". Inarco pure l'altro, ed infine mi chiedo: con una colonna sonora del genere quale sarà mai il target di clientela che vogliono attirare? Cosa non si fa per vivere...
Hola!
parto della mente malata di jekke
17:22 / p-link / cos va il mondo, a life in music / commenti (3)
mercoledì, 23 novembre 2005
Confess... You love her too

Now I can see things for what they really are
Hola!
parto della mente malata di jekke
20:31 / p-link / cos va il mondo, a life in music / commenti (4)
domenica, 18 settembre 2005
Ah, che sarà che sarà...
Quel che non ha governo e né mai ce l'avrà...
Buffo: più sono a questo mondo, e meno lo capisco. Grovigli di amicizie di comodo e non, sorrisi, insulti, grumi di cose non dette. Sto cominciando a rinunciare di trovare un filo, logico o meno che sia. Coerenza.
Intanto un nuovo autunno ticchetta leggero sulle persiane, come il rumore del tempo che passa, e il cane dorme tranquillo accanto a me. Tutto tranquillo, tutto nella norma. Bah, sarà meglio che raggiunga Morfeo... Buonanotte gente.
Ah, che sarà che sarà...
Hola!
parto della mente malata di jekke
02:58 / p-link / me myself and i, cos va il mondo, a life in music / commenti (5)
domenica, 11 settembre 2005
Quelle serate un po' così
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via..
Hola!
parto della mente malata di jekke
01:47 / p-link / me myself and i, a life in music / commenti (3)
|
My name is Luca, I live on the second floor...
"I Costruttori"
Fernand Leger, 1950
e-mail: jekke83@infinito.it
msn: jekke83@infinito.it
oggi
gennaio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
luglio 2007
giugno 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
a life in music ca i vari cos va il mondo me myself and i points of view le mie recensioni
"Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce."
Henrik Ibsen, "Spettri"
Atarax7 Becks' Blog - A time for dancing Daisyboo imperterrita... Fluke Il pimpo: Yota! Imogene Jeansy 4 Always! Jezabel Lost in Rome Mari&Kikka! Nesos Nico, direttamente dall'Australia Polishina Rickworld Sandra's Pal Sifildea Spice Boy! Ste-fun-o... Semplicemente Sumire Un poeta, un amico Vicky ~ In Carmen We Trust ~
H.P. Lovercraft, Opera completa
L. Lunari, "Breve Storia del Teatro"
Madonna "Confessions Tour Live in London"
Rihanna "Umbrella" (CDS
Emma "Life in Mono"
Janis Joplin "Pearl"
Aerosmith "Young Lust"
Gennaro Cosmo Parlato, "Cosa c'è di strano?"
Milva, "Milva Canta Brecht"
Tacchi a spillo di Pedro Almodovar
Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti
Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman
Quarto Potere di Orson Welles
I Simpson - Il Film di David Silverman
Shortbus di John Cameron Mitchell
Disturbia di D. J. Caruso
Vacanze Romane di William Wyler
Gilda di Charles Vidor
Volver di Pedro Almodovar
Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar
A un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo, testo e regia di Rodrigo Garcìa
Echi della Colnna Infame, regia e adattamento di Chiara Giordanengo e Michele Viale
Ferragosto. Giornata di Teatr'Anti, testo e studio scenico di David Spagnesi
Hey Girl! Regia di Romeo Castellucci
Finale di Partita di Samuel Beckett,Regia di Franco Branciaroli
La piuma che graffia il cuore della vita, di e con Patricia Astrada
visitato *loading* volte

|