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giovedì, 23 giugno 2005 Points of views - Le mie recensioni parto della mente malata di jekke giovedì, 13 gennaio 2005 Points of views - Le mie recensioni
The show! Prima di cominciare, una premessa. Questa non vuole essere una review, questo vuole essere un ringraziamento per una serata magnifica, per uno spettacolo emozionante e coinvolgente, come solo gli spettacoli fatti con passione sanno essere. Sono state due ore di montagne russe, in cui Carmen ha profuso tutta sé stessa. Una via di mezzo fra la ricerca delle sue radici musicali ed un omaggio a chi l’ha fatta crescere musicalmente, in primo luogo l’incomparabile Janis. Carmen non cerca la competizione, ma torna a cantare le stesse canzoni che l’hanno vista esordire nei club catanesi, con rinnovata passione, con più maturità, ma sempre con quello strano fuoco negli occhi. E noi non possiamo altro che stare da questa parte delle transenne, osservare e in cuor nostro ringraziare. Hola! parto della mente malata di jekke venerdì, 19 novembre 2004 Points of view - Le mie recensioni Residenti Evil: Apocalypse Un guazzabuglio infernale di esplosioni, morti viventi e mutazioni genetiche; eppure, a sentire i cultori del gioco, questo film è un capolavoro. Parlo del secondo capitolo della saga di “Residenti Evil”, ispirata al celeberrimo quanto terrificante videogame. La chiusura dell’episodio precedente aveva qualcosa di epico: Alice, alias Milla Jovovich, si sveglia in ospedale e cammina seminuda in mezzo alla città deserta in preda al caos, infine imbraccia un fucile a pompa e con aria minacciosa lo carica. Il film riprende da qui. Cos’era successo? La Umbrella Corporation aveva deciso di riaprire l’Alveare, il famigerato laboratorio segreto dove si era svolta la tragedia del primo capitolo: mai mossa fu più sbagliata. Racoon City è invasa da orde di morti viventi, vittime del virus T, e le precauzioni sono drastiche: sterminio di massa entro l’alba, mentre Nemesis, un irriconoscibile Matt miracolosamente scampato insieme ad Alice all’Alveare, semina morte. Ma Matt non è l’unico prodotto delle sperimentazioni genetiche della Umbrella: la stessa Alice è stata potenziata come portatrice sana del virus T, ma il ruolo di Wonder Woman sembra non piacergli, anzi. Alice non rimarrà sola per molto: a lei si uniranno Jill Valentine e Carlos Olivera, componenti del corpo scelto di polizia STARS, e la giornalista Teri Morales, attaccata tanto alla vita quanto al premio Pulitzer. Ma come si può fuggire da una città blindata? Il dottor Charles Ashcroft, ricercatore della Umbrella, li aiuterà ad uscire a patto che ritrovino sua figlia, dispersa durante la fuga organizzata dalla Umbrella. In un susseguirsi di colpi di scena, terribili segreti e violenza gratuita (anche se piacevolmente spettacolare) il film ci conduce ad un finale che non è un finale, come da copione... Preparatevi per il terzo capitolo! Rate: 2 ½ / 5
Hola! parto della mente malata di jekke venerdì, 17 settembre 2004 Points of view - Le mie recensioni Due in uno... Sono rimasto indietro! Che culo, direte voi! Mucche alla riscossa Come al solito non posso farmi scappare un film della Disney... Stavolta la fabbrica dei sogni ci sforna una storia dal sapore country, con delle protagoniste davvero speciali: mucche. Dimenticatevi Clarabella, queste sono vere mucche del West, prede ambite di ladri di bestiame. Proprio Alameda Slim, famigerato ladro di bestiame, causa il fallimento e la vendita della fattoria in cui la mucca Maggie, unica superstite al furto, viveva. Messo alle strette l’allevatore affida la mucca alla fattoria Angolo di Paradiso, in cui Maggie, sfacciata e chiassosa, porta subito trambusto. La pacifica vita degli animali di Angolo di Paradiso è diretta dalla mucca inglese Calloway, vera leader con tanto di cappellino, supportata da Grace, giovane mucca ingenua dedita alla filosofia new age. La convivenza è inizialmente difficile, ma non impossibile, ma nemmeno Angolo di Paradiso è al sicuro. Maggie ha ancora un conto aperto con Alameda Slim, e la sua taglia sarebbe sufficiente a coprire le spese per salvare la fattoria: è il momento delle grandi decisioni per le nostre tre eroine... Fra colpi di scena, yodel e treni impazziti, si apre la caccia! Il marchio Disney, come al solito, è garanzia di qualità, e non potrete fare a meno di appassionarvi alla vita della fattoria (pulcini e maialini creano un team a dir poco esaltante) o alla missione delle nostre amiche bovine, ma il film non brilla certo accanto a perle come “Lilo e Stitch”: alcune scelte sembrano un po’ forzate, e ai più navigati del genere non sfuggirà la somiglianza con Dumbo in un particolare momento del film. Forse comincio ad essere troppo vecchio... Rate: 2½ / 5
Spiderman 2
Avevamo lasciato Peter Parker di fronte alla scelta più difficile della sua vita: rinunciare alla ragazza che ama per essere per sempre Spiderman. Come stanno le cose a due anni da quella epocale decisione? La ragazza, Mary Jane Watson, è ormai un’attrice teatrale affermata, sempre più lontana dal suo cuore, mentre il vecchio amico Harry è sempre più inasprito dal suo odio verso Spiderman, che lui ritiene responsabile della morte del padre. La vita di Parker si divide fra i suoi impegni di supereroe e quelli di normale studente, ma la situazione sembra essergli sfuggita di mano: la presenza di Spiderman comincia ad essere troppo ingombrante per Peter, che vede anche sfumare il sogno di amore per MJ. Ma proprio quando la situazione comincia a girare per il verso giusto, e Spiderman comincia ad essere solo un ricordo, ecco che Peter è di nuovo costretto a vestire i panni dell’eroe per salvare la sua amata, che è ormai ad un passo dall’altare. La nuova minaccia è il Doctor Ocktopus, deciso a portare a termine un esperimento precedentemente fallito con tragiche conseguenze. La città è in pericolo, ma Spiderman veglia... Siamo sinceri: il film è una festa per gli occhi, come il precedente, ma stavolta qualcosa non va. Sfigato pride. Questa è la sensazione che si ha guardando il film. Si sapeva, già dal fumetto, che Peter Parker non era il massimo del cool nella sua vita normale, ma ridurlo a macchietta su cui si accanisce una pioggia di sfighe più fitta degli acquazzoni equatoriali, questo no. Posso giustificare l’eccessiva spettacolarità e le situazioni assurde, dopotutto è un film tratto da un fumetto, ma qui si sfiora il sadismo! Ciò che salva il film è il finale: un bel happy end romantico in questo periodo fa solo bene! Rate: 2 / 5
Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 01 settembre 2004 Points of view - Le mie recensioni Dogville Che non è un film come tutti gli altri, lo si capisce fin dall’inizio: già la divisione in capitoli con relativo cappello e voce fuori campo lascia spiazzati. Ma il bello deve venire: vediamo Dogville, un piccolo paese disegnato con i gessetti su una sorta di lavagna, senza mura e ambiente circostante, quasi un inquietante mix fra Cluedo e Monopoli. Che si tratti solo di un gioco? Le mura delle case sono invisibili, poiché ognuno sa tutto di chi gli sta accanto, quasi non esistessero segreti fra i membri della comunità, ma per quanto invisibili e sottili le pareti sono pur sempre reali, come la paura, come il pregiudizio, e abbastanza spesse per mascherare i drammi, le violenze le prevaricazioni che si consumano fra le mura domestiche. Rate: 5/5 parto della mente malata di jekke domenica, 29 agosto 2004 Points of view - Le mie recensioni Starsky & Hutch Pistole, inseguimenti, disco music, capelli cotonati e tanta, tanta fi... Ahem. Questi gli ingredienti di uno dei film più attesi dell’anno, la trasposizione cinematografica del celeberrimo telefilm “Starsky & Hutch”. In quello che potrebbe essere un ipotetico “episodio zero” della serie, assistiamo all’incontro fra i due poliziotti: Starsky (uno strepitoso Ben Stiller), ligio al dovere ed un po’ schizzato, ed Hutch (Owen Wilson), scansafatiche e strafottente. I due sono costretti a fare coppia contro le mire del cattivo di turno, il sedicente Reese Feldman (Vince Vaughn), che ha intenzione di inondare Bay City con una cascata di coca. In questa lotta al cattivo sono aiutati da Huggy (Snoop Dog, una sopresa) boss di quartiere e proprietario di uno strip bar. ...Fallo!
Rate: 4½ / 5
Hola! parto della mente malata di jekke mercoledì, 25 agosto 2004 Points of view - Le mie recensioni I tre volti del terrore Vi è mai capitato di vedere un film brutto, ma talmente brutto, da risultare quasi sublime? Bene, a me è successo ieri sera. Classico film scelto a caso e alla cieca, non l'avessimo mai fatto! In sintesi la trama: nello scompartimento di un treno tre persone, due uomini e una donna, stanno dormendo profondamente. Ad un tratto vengono svegliati da un uomo, il professor Price, di professione ipnotizzatore. Il sedicente professore ha con se una strana sfera, di cui si serve per ipnotizzare i suoi pazienti. Increduli, i tre sperimentano lo strano congegno, trovandosi catapultati in orrende e sanguinose situazioni... Solo fantasia? Al risveglio, nulla sarà più come prima. Rate: 4/5 (Orrendamente sublime...) Hola! parto della mente malata di jekke |
My name is Luca, I live on the second floor... "I Costruttori" Fernand Leger, 1950 e-mail: jekke83@infinito.it
gennaio 2008 novembre 2007 ottobre 2007 luglio 2007 giugno 2007 marzo 2007 febbraio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 a life in music "Credo che tutto quanti noi siamo spettri. In noi non circola soltanto quel che abbiamo ereditato da padre e madre, ma anche tutte le vecchie morte opinioni possibili e le vecchie fedi defunte d'ogni specie, e così via. Ciò non vive più in noi, tuttavia l'abbiamo nel sangue e non possiamo liberarcene [...]. Ecco perché, tutti indistintamente, siamo così compassionevolmente paurosi della luce." Henrik Ibsen, "Spettri" Atarax7 H.P. Lovercraft, Opera completa Madonna "Confessions Tour Live in London" Rihanna "Umbrella" (CDS Emma "Life in Mono" Janis Joplin "Pearl" Aerosmith "Young Lust" Gennaro Cosmo Parlato, "Cosa c'è di strano?" Milva, "Milva Canta Brecht" Tacchi a spillo di Pedro Almodovar Viva Zapatero! di Sabina Guzzanti Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman Quarto Potere di Orson Welles I Simpson - Il Film di David Silverman Shortbus di John Cameron Mitchell Disturbia di D. J. Caruso Vacanze Romane di William Wyler Gilda di Charles Vidor Volver di Pedro Almodovar Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar A un certo punto della vita dovresti impegnarti seriamente e smettere di fare il ridicolo, testo e regia di Rodrigo Garcìa Echi della Colnna Infame, regia e adattamento di Chiara Giordanengo e Michele Viale Ferragosto. Giornata di Teatr'Anti, testo e studio scenico di David Spagnesi Hey Girl! Regia di Romeo Castellucci Finale di Partita di Samuel Beckett,Regia di Franco Branciaroli La piuma che graffia il cuore della vita, di e con Patricia Astrada visitato *loading* volte |